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Año: 2018
Dimensiones: 
 60 x 150 cm 8 pinturas, mas instalación
Técnica y soporte: Pintura sobre tela e instalación .
Colección: Privada, 6 Chile, 1 Colombia, 1 Italia
Exposición: Arteintegrata; In_Differenza e In_sofferenza, Modica, Italia.

Reflexión:  

“ In_differenza o In_sofferenza” 

“Ad ogni fase di rottura fa seguito quello che viene definito il vuoto fertileche può avvenire solo con la sospensione del giudizio che apre la strada ad un nuovo percorso creativo che conduce allo svelamento e all’affermazione di nuovi modi di essere che si integrano con le parti più antiche della personalità.”

L’idea progettuale muove dal desiderio di accostare territori e dimensioni sociali differenti e lontani per creare fluide comunità artistiche attraverso processi di destrutturazione e decostruzione per una ri-costruzione coerente e autentica dell’essere. Dal confronto si auspica la nascita di in-sofferenza sociale che porti alla denuncia di strutture stereotipate e all´allontanamento dalla sublimazione di pulsioni per giungere alla costruzione di una comunità nuova che riconosca ciascun uomo nella sua unicità e che accolga la diversità quale comune germe nella creazione di un fertile senso di appartenenza.

La ricerca di forme progettuali di deterritorializzazione artistica è centrata sul reciproco riconoscimento di radici identitarie, storiche, estetiche e antropologiche differenti ma condivisibili per dar voce a una sorta di inconscio collettivo animato da comune impegno umano e sociale. Contaminazione e sincretismo garantiscono coerenza e congruenza a un´ipotesi di “tradimento” laboratoriale che pone in relazione il Cile, paese che vive quale “isola in un continente”, con la Sicilia, un´isola percepita come “continente”, “terra di mezzo” nello spazio e nel tempo. 

La lontananza mitologica del paese Sudamericano si concretizza in due presenze che identificano la cultura e la storia di quel lembo di terra: Córdova e Bolano. L’artista visuale, con l´attrice Buffa Calleo, presta voce e corpo allo scrittore nella drammaturgia scenica finale, immortalando un’umanità che vive, opera, soffre, un popolo che lotta, che grida, rivendica dignità fiera e vuole credere in un futuro migliore per sé e i propri figli. 

I differenti livelli di contaminazione danno impulso alla costruzione di trame di colori, materiali, suoni, parole e significati legando e risolvendo i singoli atti artistici, le storie sottese alle vite in campo, la memoria della propria terra e della terra altrui, le relazioni che definiscono il nostro essere uomini oggi. 

 

Francesca Lauretta